Imprimé le : 16/03/2026 - 00 h 50. Avviare la stampa Chiudi la finestra
Nella Champagne, la tipicità e la finezza dei vini si basano sull’assemblaggio dei tre principali vitigni.
Tutte le uve utilizzate per produrre Champagne devono obbligatoriamente provenire da vigne situate all’interno della denominazione controllata Champagne, per garantire l’origine e la qualità del prodotto.
Nella Champagne, la vendemmia deve essere fatta a mano per proteggere l’integrità dei grappoli. Ogni grappolo è tagliato delicatamente con forbici da potatura, poi è riposto in piccoli panieri che possono contenere qualche chilo di uva.
In seguito, si trasporta l’uva velocemente al torchio in contenitori da 40/50 chili, per evitare qualsiasi alterazione prematura dell’uva. È fondamentale che i grappoli arrivino in perfetto stato, poiché il contatto del succo con l’aria può provocare un’ossidazione nociva alla freschezza e alla ricchezza aromatica del futuro vino.
Arrivate in cantina, le uve sono pressate immediatamente seguendo un frazionamento preciso, in modo da estrarre il succo progressivamente e rispettandone la qualità. Questa operazione è delicata, poiché se la pressatura è troppo aggressiva si potrebbero schiacciare le graspe o le estremità del grappolo e aromi erbacei indesiderati potrebbero essere rilasciati.
Nella Champagne, per poter garantire una qualità ottimale, si estraggono solo 100 litri di succo per almeno 150 chili d’uva.
Abbiamo deciso di utilizzare una tecnologia di punta e investire in due torchi pneumatici Bucher di ultima generazione. Grazie a una membrana sintetica che si gonfia lentamente, questi torchi esercitano una pressione leggera e progressiva sulle uve per un tempo che va tra le tre e le quattro ore.
Questo processo evita la colorazione del succo quando si lavorano i vitigni a bacca nera come il Pinot Nero e il Pinot Meunier.
Si ottengono così succhi chiari, puri ed eleganti, in perfetta sintonia con le esigenze della denominazione Champagne.
La nostra tinaia, rimodernata di recente, è dotata di tini in acciaio inox, un materiale neutro e igienico che consente di controllare la fermentazione alcolica in modo preciso fin dal riempimento.
Durante due o tre settimane i lieviti trasformano naturalmente lo zucchero contenuto nel succo in alcol. Terminata questa fermentazione, il vino viene lasciato riposare per diversi mesi.
Questo periodo è cruciale per lo sviluppo degli aromi, la maturazione dei sapori e per ottenere champagne dalla finezza e complessità uniche.
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